MARIENI SAREDO

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Il Casato dei Marieni

 

Secondo una tradizione tramandata di padre in figlio attraverso i secoli, sembra che la famiglia sia originaria della Prussia orientale e che provenga da Marienburg, nome tedesco della città polacca Malbork nella Polonia settentrionale, culla dei Cavalieri Teutonici.
I Marieni discesero in Italia al seguito dell' Imperatore, e si stabilirono agli inizi del XII secolo nella bergamasca ove possederono case e terreni, in particolare in alta Val Brembana, ad Averara dove esistono ancora i ruderi di quello che era stato un castello fortificato a loro appartenuto.

 

Sempre secondo la tradizione, all'inizio del XV secolo essi ottennero dall'imperatore Sigismondo il titolo trasmissibile di Marchese. Titolo che è poi stato ufficialmente riconosciuto al Generale Giovanni Battista Marieni ed ai suoi eredi dal Re Vittorio Emanuele III con decreto di motu proprio il 5 giugno 1933.

Sulla facciata della casa della dogana di Averara, sotto i cui portici passa la via Priula, ancor oggi si può ammirare lo stemma dei Marieni riportato qui a lato. Infatti erano proprietari oltre che del sopracitato castello, anche di terre e case ed avevano il compito di controllare amministrativamente la dogana e militarmente il passo S. Marco, valico molto conosciuto e praticato dai viandanti, dai mercanti e dagli eserciti che dalla Germania attraverso la Svizzera scendevano in Italia.

 

   Antico stemma del casato   Essi rimasero in seguito come Vicari dei duchi di Milano e poi della Serenissima.                                           A.Durer - Sigismondo


«VIA HAEC AB URBE BERGOMI MORBINIUM TENDENS TEMPORIS INIURIA ET MONTIUM RUINIS INTERRUPTA RERUM VECTIGALIUM TABERNA. QUAE OPERA AB ALOYSIO PRIOLO PRAETORE INCHOATA AB IOANNE QUIRINO PRAEFECTO EX SERENISSIMI SENATUS DECRETO PERFECTA USQUE ABSOLUTA ANNO MDXCIV.  EPIGRAFE POSTA SULLA CASA NEL 1596 RILEVATA NEL
1809 DALL'INGLESE TOMASO CORYATE "MY OBSERVATIONS OF BERGAMO", CHE PERCORSE
LA STRADA PRIULA NEL VIAGGIO DI RITORNO IN PATRIA»
(Epigrafe Ca' San Marco)

 

 

 

«GLI OPPOSTI CASTELLI, LA VENETA DOGANA, LA STRADA PORTICATA CON LE TAVERNE E I FONDACHI TESTIMONIANO DELL'ANTICO TRANSITO CREATO DALLA SERENISSIMA PER VOLERE DI ALVISE PRIULI PODESTÁ DI BERGAMO. FERVIDO DI TRAFFICI NEL VALICO DELLA CA' S.MARCO VERSO I GRIGIONI E LE TERRE TEDESCHE FECE NOTO IL NOME DI AVERARA CHE CON RINNOVATE ESENZIONI E PRIVILEGI EBBE BENEVOLENTE LA REPUBBLICA VENETA COL CONFERMATO NOME AI SUOI ABITANTI DI "CIVES VENETIANI"»
(Epigrafe del comune di Averara, 1950)


Dalle ricerche effettuate sino ad oggi si hanno notizie dei seguenti personaggi che hanno avuto parti più o meno importanti nella società del loro tempo:

 

Guglielmo Marieni fu Arnolfo di Grumello - Anno 1186.

Da una pergamena di dimensioni 210x240, in discreto stato di conservazione, risulta una Quietanza datata 6 luglio 1186, sottoscritta in Bergamo,

"ad stacionem Martini notarii" che recita:
Guglielmo fu Arnolfo Marieni di Grumello
dichiara di ricevere da Pietro Cavagna, converso del Monastero di Astino, sol. 21 per la vendita di una terra arativa sita in Lallio, loc. "ad filum"; offre garanzia per il Monastero Ottone de Ferario di Lallio. Sottoscritta: Martino, notaio.
Dalla collezione di pergamene della Biblioteca Angelo Mai di Bergamo.

 

Giorgio Marieni - Anno  1387.
Notaio
 
Da una pergamena di dimensioni 142x170, in buono stato di conservazione, risulta un atto di Quietanza datato 21 dicembre 1387 sottoscritta in Bergamo, vic. San Michele all´Arco, "in quadam statione dom. Marci de Advocatis que tenetur pro dacio gratarole" dal notaio Giorgio Marieni che  recita: Bona fu Zambone Moretti di Ponteranica, col consenso del marito Zinino d. Zenuco fu Betino Libardi di Ponteranica, su richiesta del notaio Bartolomeo Lavezoli, agente a nome di Caterina moglie di Vendramino de Civitate de Belu, ab. in Bergamo, ministra dell´Ospedale di S. Vincenzo di Bergamo, erede in solido di Alessandrina fu Betino Aliprandi di Ponteranica, vedova di Stefano Micheli e poi del cuoiaio Pasino de Stabulo (come da di lei testamento rogato in data 4 gennaio 1386 dal not. Amacristo Crapi), dichiara soddisfazione per aver ricevuto l. 5 a lei legate dalla detta testatrice.
Sottoscrizione:
Giorgio Marieni, notaio (1).
Note:1) Sottoscrive per conferma il notaio Lavezoli citato.
Dalla collezione di pergamene della Biblioteca Angelo Mai di Bergamo.

 

Pecino Marieni di fu Bertulino di Bossico - Anno 1484.
Da una pergamena di dimensioni 485x197, in buono stato di conservazione, risulta un atto di Locazione in data 21 febbraio 1484 sottoscritto in Lovere, "in domo iuris et habitationis infrascr. locatoris" del seguente contenuto: Bartolomeo fu Cristoforo Loglio di Lovere investe a titolo di locazione per 2 anni Pecino fu Bertulino Marieni di Bossico di una pezza di terra prativa sita in territorio di Bossico in località "in Premelis sive Pratis de Chanet" al canone annuo di sol. 35. Sottoscrizione: Acorsino fu Antoniolo Vianino Celeri di Lovere, notaio.
Dalla collezione di pergamene della Biblioteca Angelo Mai di Bergamo.
 

 

Pietro Marieni - Anno 1647.
Il territorio di Mezzoldo e di Olmo apparteneva alla “Quadra di Averara”; con Atto 6 ottobre 1647, Notai Pietro Manganoni e Giacomo Guerinoni, esso viene scorporato e dato in gestione a queste due comunità, ormai ritenute autonome ed in grado pertanto di autogestirsi.
L’Atto sopramenzionato sancisce l’assegnazione del territorio e divide le proprietà degli Antichi Originari da quelle del Comune. 
I rappresentanti delle contrade di Olmo e Mezzoldo che stipulano l’Atto sono: Pietro Marieni – Giò Maria Dominoni e Carlo Lazzaroni,
i quali se ne fanno carico.
Questa decisione (scissione o divisione del territorio) si concretizzò anche grazie al passaggio della nuova “Strada Priula”, la quale, passando sul fondovalle e non più a mezza costa come l’altra, aveva creato una via di comunicazione nuova anche per il territorio di Piazzatorre e Piazzolo.
Questo tratto di fiume Brembo creava una separazione netta fra i due territori: la comunità in sponda destra apparteneva alla “Quadra di Averara”, che aveva ormai suoi ordinamenti, un suo Statuto e ufficiava il rito ambrosiano, mentre la comunità di sinistra (Plazatorio – Plazolo) era sotto la giurisdizione di Piazza con rito romano. Territorio di Piazzatorre (Plazatorio – Ampio spazio) e Piazzolo (Plazolo – Piccolo spazio). Questo territorio si trova fra le due principali valli del fiume Brembo: l’“Acqua Negra” che è la Valle dell’Olmo e l’“Acqua Bianca” che è la Valle di Fondra.
Tratto dall'articolo
di Gianni Molinari : La differenza fra gli abitanti al di qua e al di là della “Valle dell’Olmo” per i Quaderni Brembani 2007.
Annuario del
Centro Storico Culturale Valle Brembana
 


Don Pietro Marieni
Parroco
di S. Brigida dal 1682 al 1688.

 


R.P.F. Franciscus Marieni
,

ordinis minorum regulari observantia et penitentes ac moribundos charitate eximius piissime
obiit venitias mdccxxxii etatis sue l
 (scritta rilevata su un dipinto).
Nato ad Averara nel 1682 e morto a Venezia nel 1732, si presume sia nipote o cugino di don Pietro.
 


Anna Maria Serassi Marieni
- Anno fra il 1755 e 1760.

Nella collezione di manoscritti della biblioteca A. Mai di Bergamo si conservano numerosi carteggi di personaggi illustri (uomini politici, letterati, artisti, filosofi, ecc.) e di enti pubblici e privati. Fra questi carteggi è conservato un gruppo di lettere di vari corrispondenti a Pietro Antonio Serassi (Ranghiasci - Tadei) collocate sotto la segnatura 67 R 2 (13).
I Corrispondenti sono: Andrea Luigi Serassi (1755-1756), Angela Elisabetta Serassi (1751-1758), Anna Maria Serassi Marieni (s.d.), Giuseppe Serassi (padre) (1755-1759), Giuseppe Serassi (nipote) (1/5/1742), Giovanni Antonio Sergio (1747), Domenico Serioli (1776-1779), Giovanni Serughetti (8/5/1790), Francesco Sonzogni (1748-1785).

 


Marc'Antonio Marieni
Vicario Veneto.
Ad Averara dimorava anche Marc'Antonio che ricoprì l'incarico di Vicario veneto che corrisponde alla figura del pretore; da lui e dalla consorte Maria Onesta Cittadini, nacquero Carlo Bernardo (1771 - 1843) e Giuseppe (1774 – 1813).

 


Don Francesco Marieni

Prevosto di Averara dal 1758 al 1794 e nel 1771 eletto Vicario foraneo della Valle Averara.
Fratello di Marc’Antonio.
 


Maria Marieni
- Anno  1802.
Dal Faldone 270, Tit. XX, Fasc. XX, Fascetto 8 alla Biblioteca Angelo Mai di Bergamo risultano delle "Domande di ammissione religiosa e dispense totali in diversi monasteri."
Luoghi e persone interessate: Monastero San Mario (?) del Paradiso in Borgo San Tomaso (cittadina Palazzoli, organista e Francesca Cattaneo, (1801-1802); Monastero non nominato (Maria Marieni), 1802; Monastero Matris Domini (Giovanna Bettinelli di Romano), 1842; Monastero Gesuiti di Verona (don Giovanni Camillo Vuscardini, sacerdote), 1845-1846; Monastero Salesiane di Soresina (Paola Brignoli), 1851: allegate carte relative ad una istanza del padre della novizia Paola, Andrea Brignoli, che possiede una florida drogheria in Bergamo bassa, per ottenere l'esenzione di metà dote per la figlia; Monastero di Santa Grata (Laura Barizzi), 1853.


 

Don Carlo bernardo Marieni  Averara 1771 - Milano 11 maggio 1843.
Ecclesiastico, Letterato, Docente Universitario, Repubblicano.

 

 

Colonnello giuseppe Marieni  Averara 11 marzo 1774 - Kopnick (Polonia) 23 febbraio 1813.
Capo Battaglione del Genio napoleonico
nella campagna di Russia.
 

 

General Major Giacomo Marieni Averara 29 maggio 1783 - Milano 22 aprile 1867.
Generale del Genio Militare austro-ungarico
.
Direttore del "Istituto Geografico Militare dell'I. R. Stato Maggiore" austriaco.

 

Ing. Arch. Giovanni Marieni Averara (?) 1800 (?)...
Cartografo
, Astronomo, Geodeta.

 

 

Cav. Dott. Luigi Marieni  Averara 7 agosto 1800 - Milano 26 ottobre 1874.
Primario Medico
.
Ricercatore specializzato in malattie infettive. Fu primario all'Ospedale Maggiore di Milano.
 

 

Antonio Marieni - Anno  1836.
Dal Faldone 74, Tit. IX, Fasc. V, Fascetto 1.4 tra le cc. 202-203 alla Biblioteca Angelo Mai di Bergamo, Archivio Comunale Disegni 107, risultano: Disegno: Francesco Valsecchi, 1836. China e acquerello in policromia.
BERGAMO - CORTE ALBANA Pianta e sezione di impianto idrico per l'abitazione degli eredi di Antonio Marieni.
E dal Faldone 74, Tit. IX, Fasc. V, Fascetto 1.4 cc. 204-205 Biblioteca Angelo Mai di Bergamo, Archivio Comunale Disegni 108 in china e acquerello in policromia. Pianta e sezione di impianto idrico per l'abitazione degli eredi di Antonio Marieni, 1836.


 

Giacomo Antonio Marieni
Notaio
Notizie pervenuteci tramite:
- Archivio Storico di Alzano Lombardo (Bg) Marieni Giacomo Antonio, notaio, affrancazione livelli comunali; 181.
- Atto d'acquisto, da parte della Comunità Evangelica, di un'area di proprietà del comune di Bergamo sito in via Santa Marta; atti del notaio Marieni Giacomo Antonio, 1874 luglio 11, n. 859.

- Donazione di un'area da parte della famiglia Frizzoni "Copia autentica / dell'atto 13 novembre 1877 / portante donazione di area in Bergamo città/ fatta dai sig. Frizzoni Federico Antonio, Rodolfo / e Enrico fu Antonio e loro madre sig. Amalia / Heinzelmann alle Famiglie di religione / Evangelica Riformata di Bergamo, ove / dette Famiglie hanno costrutta Chiesa / destinata a tale Culto etc.", notaio Marieni Giacomo Antonio, n. 699/9955.

 

Giuseppe Marieni nato a Bergamo (?) - Catania 27 dicembre 1908.  

    Salvatore               Giuseppe               Carlotta           Giovanni Battista

Intendente di finanza.
Nato a.... il .... all'epoca l'unico superstite del ramo principale della famiglia.
Le notizie che riportiamo provengono da una lettera che il figlio Giovanni Battista, allora Capitano del Genio di stanza a Catania, scriveva nel dicembre 1899 alla sua fidanzata Maria Teresa Saredo:
"Mio padre (Giuseppe) sposò Enrichetta Frechiami, figlia del pittore Antonio Frechiami che fu allievo dell'Accademia Carrara di Bergamo e di Nelly Piazzi di nobile famiglia bergamasca.
Mia madre morì all'età di 21 anni dando alla luce il figlio secondogenito Vittorio.
Dopo 12 anni di vedovanza mio padre sposò Carlotta Serudato di Catania dalla quale

ebbe due figli Francesco e Salvatore.                                                                        
All'età di 18 anni abbracciò la cariera dell'Intendenza di Finanza (ramo Dazio ed Imposte sui consumi) e, come impiegato governativo, ebbe incarichi delicati e difficili quale quello d'impiantare ed organizzare il Dazio e le imposte sui consumi in Sicilia e nell'Italia meridionale, versante adriatico, a seguito dell'annessione del Regno delle due Sicilie al Regno d'Italia.
Dopo 29 anni di servizio pubblico, stanco di girovagare, si ritirò a vita privata dedicandosi sempre agli studi da lui prescelti e prendendo l'appalto e la direzione del Dazio e delle imposte di consumo prima a Siracusa poi a Modica, Taranto e Bari.
All'età di 69 anni, esausto, dopo 45 anni di lavoro continuo, si ritirò dagli affari.
Una delle sue maggiori preocupazioni fu l'educazione dei quattro figli maschi ai quali voleva dare una posizione distinta nella società e per i quali non risparmiò denaro. Essi però non risposero tutti alla sua aspettativa, quantunque il loro affetto non gli
Francesco Marieni nel 1907 venisse mai meno."
Morì a Catania la sera del 27 dicembre 1908 poche ore prima del devastante terremoto di Messina.



Giuseppe e Paolo Marieni figli di Simone - anno 1889.
Siamo nel 1889, in autunno, e in quel di Mezzoldo, a confine con Piazzatorre, come raccontano le cronache di allora su L’Eco di Bergamo, vennero abbattuti due orsi, avvistati in Valle Chiuso, segnalati da un pastore assai preoccupato per il suo gregge. Così racconta il cronista di allora, firmato G.B.G. “Nelle ore pomeridiano di ieri, i fratelli Paolo e Giuseppe del fu Simone Marieni, di Mezzoldo, furono avvertiti da un capraio che nella località detta Valle Chiuso vi erano due orsi. Non è a dirsi come i due bravi giovani si affrettarono a prendere il fucile per dar la caccia alle due belve, in oggi divenute cose rare.
Ben presto furono nella località indicata, e arditamente si dettero a scovare le due fiere. Prima ad essere presa di mira fu un’orsa, ed i tiri di fucile dei due bravi cacciatori la colpirono in una coscia e nella schiena, sicché rimase subito morta. Non così il maschio, assai più piccolo.  Dopo aver ricevuto il primo colpo, ruzzolò sul pendio e andò a fermarsi sul ciglio d’un precipizio. La situazione per i cacciatori era doppiamente pericolosa. Bisognava spingersi sull’orlo dell’abisso nell’incertezza che evitato il pericolo di precipitare nel burrone si potesse essere attaccati dalla fiera. Ma il Marieni Paolo, che aveva tirato il colpo, animato dalla passione dell’impossessarsi della preda, coraggiosamente si avvicinò all’orso afferrandolo per una zampa con l’intenzione di caricarselo sulle spalle. Ma l’animale non era per anco spirato e improvvisamente si rivoltò contro il Marieni addentandogli ferocemente una gamba. Fu un terribile momento. In bravo cacciatore senza perdersi d’animo, alzato il fucile, vibrò parecchi colpi sul muso dell’orso, con tal violenza che la canna si spezzò e l’orso dovette soccombere.”

http://news.valbrembanaweb.com/index.php/gli-ultimi-orsi-di-mezzoldo/

 

 

Generale di C.d'A. Giovanni Battista Marieni Bergamo 14 giugno 1858 - Bergamo 17 agosto 1933.

Comandante del Genio in Tripolitania nella guerra di Libia
Creatore ed organizzatore dell'Aviazione italiana nella Grande Guerra

Comandante generale del Genio Militare dopo Caporetto


Giovanni Battista Marieni
 (non è il Generale) fu Sindaco di Palosco dal 1889 al 1890.


Marco Marieni
 fu Sindaco di Palosco dal 1892 al 1896.

 

Lodovico Marieni Giudice conciliatore; nel 1919 è nominato sindaco effettivo della Cooperativa di consumo di Mezzoldo.

 


Luigi Marieni Sacerdote, Vicerettore del Collegio Vescovile S. Alessandro di Bergamo 1913 - 1917.


Emilio Marieni
  fu Sindaco di Palosco dal 1920 al 1922, Commissario Pref. dal 1923 al 1924 e Podestà dal 1924 al 1939.


Daniele Marieni Figlio di Emilio, nato a Palosco nel 1925, studente di veterinaria, morì il 2 febbraio 1946 ucciso dai partigiani che il 30 gennaio si presentarono a casa sua cercando suo padre. Nel 1947 i responsabili furono prosciolti e amnistiati in quanto il delitto fu ritenuto di origine politica.


Marieni Ersilia in Ronconi Nata a Morbegno da Pietro Marieni, contadino, ed ivi residente. Venne fucilata ad Albaredo-passo S.Marco il 14/11/1944 all'età di 66 anni. E annoverata fra le vittime civili cadute RSI.



Ambasciatore Alessandro Marieni Saredo Roma 26 giugno 1909 - Bergamo 16 gennaio 1992.

Attuale stemma  dei Marchesi Marieni Saredo

Figlio del Generale Giovanni Battista e di Maria Teresa Saredo, nacque a Roma nel 1909. Intraprese la carriera

diplomatica  partecipando prima della guerra a missioni diplomatiche in Austria, Ungheria, Albania e Germania.
Nel 1942 è viceconsole a Ginevra dove, per incarico ufficioso del Duca di Spoleto, entra in contatto con gli alleati per tentare di iniziare trattative di armistizio. In seguito presta servizio come Consigliere d'ambasciata ad Atene poi a Buenos Aires e incaricato d'affari a Tokyo. Nel è nominato 1958 ministro plenipotenziario e vice direttore generale affari politici.
Nel 1960 quale capo del servizio stampa della Farnesina è portavoce del Ministero degli Esteri.
Nel 1962 è nominato rappresentante permanente presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo, con credenziali d'ambasciatore.
Nel 1967 ricopre la carica di ambasciatore in Finlandia.
Nel 1971 è ambasciatore ad Algeri e nella primavera 1973 viene promosso ambasciatore di grado.

Ritiratosi in pensione a fine 1973, nella sua casa di Bergamo, si dedica a svariate attività culturali e di rappresentanza.

 

 


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